Mauritius digitale 2026: cosa dicono i numeri sui tuoi clienti

Uso di internet, social media, motori di ricerca e lingue parlate in casa: i dati che chi fa marketing a Mauritius dovrebbe conoscere, con le fonti.

Ogni piano di marketing parte da un ritratto del pubblico. Per Mauritius, i dati pubblici più recenti vengono dal rapporto Digital 2026 di DataReportal (dati aggiornati a ottobre 2025), da StatCounter e dal censimento della popolazione e delle abitazioni 2022 di Statistics Mauritius. Ecco cosa dicono, e cosa ne ricaviamo.

Quattro persone su cinque sono online

DataReportal conta 1,01 milioni di utenti internet a Mauritius, il 79,5% della popolazione. Circa una persona su cinque è ancora offline: un promemoria del fatto che radio, televisione, affissioni e stampa restano parte di qualsiasi piano che debba raggiungere tutti.

Le connessioni mobili sono 2,25 milioni, il 178% della popolazione: molte persone hanno più di una SIM. La velocità mediana della banda larga fissa misurata da Ookla ad agosto 2025 era di 57 Mbps.

Prima Facebook, e un LinkedIn sorprendentemente grande

I pubblici che le piattaforme pubblicitarie permettono di raggiungere a Mauritius, secondo DataReportal:

PiattaformaPubblico raggiungibileQuota della popolazione
Facebook886.00069,9%
LinkedIn (iscritti)630.00049,7%
Messenger599.00047,2%
Instagram418.00033,0%

Due avvertenze. Primo, si tratta di pubblici pubblicitari, non di utenti attivi. Secondo, LinkedIn conta gli iscritti, molti dei quali accedono di rado. Le dimensioni di LinkedIn confermano comunque quanta parte dell’economia mauriziana sia business-to-business: finanza, ICT, outsourcing, servizi professionali.

DataReportal non pubblica dati su YouTube, TikTok o WhatsApp a Mauritius. La loro assenza dal rapporto non significa che siano poco importanti; significa che dobbiamo misurarli campagna per campagna.

Si cerca su Google

StatCounter attribuisce a Google il 90,4% delle ricerche a Mauritius a settembre 2026, seguito da Bing con circa l’8%. Del traffico che i social network inviano ai siti web, circa l’84% arriva da Facebook. Se il tuo sito non è visibile su Google e condiviso su Facebook, la maggior parte dei tuoi potenziali visitatori non lo vedrà mai.

Creolo in casa, inglese e francese sulla pagina

Il censimento 2022 chiede quale lingua si parla abitualmente in casa. Il creolo mauriziano, da solo o insieme a un’altra lingua, si parla in circa il 90% delle famiglie (nostra elaborazione sulla tabella D8 del censimento). Il solo francese è parlato in casa dal 2,4% dei residenti e il solo inglese dallo 0,6%.

Cosa significa in pratica:

  • siti web, ricerca e comunicazione formale funzionano meglio in inglese e francese, le lingue che le persone leggono e digitano;
  • social media e video spesso rendono di più quando parlano creolo, la lingua in cui le persone vivono;
  • hindi, mandarino e altre lingue contano soprattutto per pubblici specifici, come investitori, visitatori e produzioni dall’India e dalla Cina.

Cosa consigliamo

  • Pianifica ricerca e social insieme: Google per l’intento, Facebook e Instagram per copertura e frequenza, LinkedIn per chi prende le decisioni.
  • Costruisci pagine in inglese e in francese con i tag di lingua corretti, così che ogni versione si posizioni per le proprie ricerche.
  • Mantieni i media tradizionali per il quinto della popolazione che non è online.
  • Misura ciò che i rapporti non pubblicano: piattaforme video, messaggistica e creator.

Fonti

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